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Che cos'è la pace?

 

Conclusione
La Pace è il nuovo nome dell’ospitalità

 (tratto dalla rivista Amadeus del mese di maggio 2002)  

Nelle Scritture della Bibbia e del Corano, e nelle loro tradizioni più autentiche e fedeli, la pace è un dono di Dio. È il nome stesso di Dio: “Il Signore è Shalom” (Giudici 6,24), Gesù Cristo “è il Principe della Pace” (Isaia 9,5), “il Sole di giustizia” (Malachia 3,20) è la nostra Pace” (Efesini 2,14). Allah è as-Salàm (la Pace), ar-Rahmàn (il Clemente) e ar-Rahìm (il Misericordioso) con tutti i suoi 99 bei nomi. Beato colui che costruisce la pace: Dio la colma di benedizioni di ogni bene (la “pace e bene” di Francesco di Assisi).

 Praticando la pace si pratica l’ospitalità: non si accoglie lo straniero se non come angelo della pace, messaggero di un Dio che te lo invia per donare a te e alla tua casa la benedizione della sua pace.

La pace secondo Dio è oltre il frammento della separazione, è nell’integrità del cielo che ricompone la frantumazione del cosmo e li armonizza secondo la loro identità e la loro alterità, orchestrandoli in suoni di pace e in opere di ospitalità:

  Shalòm, eirene, pax, salàm, peace, paix, friede, paz, mir… sono questi i nomi dell’ospitalità.

Sono queste le sue conseguenze e le sue premesse. La pace cresce con l’ospitalità. Ma è la stessa Pace che fa mutare e permette di condividere l’ospitalità. Due stranieri si ospitano perché ambedue si incontrano in pace e vogliono stabilire alleanze di pace, condividere storie di pace. Si danno l’un l’altro la mano, svuotata dalle armi per riempire solo della mano dell’altro (è questo uno dei motivi della stretta di mano come segno di accoglienza pacifica). Con un abbraccio l’ospitante e l’ospite aprono il loro corpo l’uno verso l’altro perché la pace abbatte il muro di separazione, di diffidenza e di estraneità. E il bacio di pace si segna la reciproca accoglienza come un sacramento, un segno di alleanza, un gesto intimo che la volontà di accogliersi in pace rende pubblico.

“Shalom, salàm alaykum (la pace sia su di voi), pax vobiscum, la pace sia con voi…”sono queste le espressioni di accoglienza e di incontro, di ospitalità e di condivisione nelle tradizioni e nelle ritualità liturgiche ebraiche, cristiane e musulmane.